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Comunicazione

Fidi Impresa & Turismo Veneto - Approvato il bilancio 2014

Terza ed ultima assemblea, dopo quelle di Belluno e di Jesolo, per l´approvazione del bilancio al 31/12/2014. Di seguito una breve sintesi della relazione del Presidente Massimo Zanon sulla chiusura del 34esimo anno di attività della struttura.

Il ruolo svolto dalla nostra Cooperativa rimane sempre quello di agevolare l’accesso al credito delle PMI del commercio, turismo e servizi del territorio in cui operiamo e precisamente nella Provincie di Venezia e di Belluno e nel rispetto del comma 8 dell’art 13 della legge 269/2003 e successive modificazioni.

Nel corso degli ultimi anni, l’azione concomitante di vari fenomeni (liberalizzazione dei mercati finanziari, processi di aggregazione del sistema bancario, riforma dell’accordo di Basilea, adeguamento della normativa) ha, da un lato, portato ad una progressiva evoluzione della natura stessa dei Confidi, dall’altro, indotto a ripensare ruolo, struttura e mission dei Confidi esistenti.

L’economia mondiale, che versa in uno stato di crisi dal 2008, conferma nel 2014 segnali di ripresa nei paesi extra Euro (Giappone, Usa, Turchia, Cina, India e Paesi Asiatici). Per quanto riguarda l’Europa, Germania - Gran Bretagna – Polonia - Paesi Baltici e Spagna esprimono interessanti indici positivi, mentre continua a mantenersi riflessiva la crescita economica nel resto dell’Europa con situazioni recessive nei Paesi del Sud Europa tra cui l’Italia, con una punta particolarmente negativa in Grecia. La crisi dei rapporti con la Russia a seguito della situazione dell’Ucraina ha generato nuovi elementi di instabilità che hanno penalizzato l’economia continentale (e delle nostre regioni del Nord-Est in particolare).

E nel nostro Paese la situazione economica risulta ulteriormente appesantita dal clima di sfiducia nei confronti del Sistema Italia principalmente a causa delle incertezze della Politica che con difficoltà sta avviando le riforme strutturali che ci necessitano e che ormai non sono più ulteriormente rinviabili (riorganizzazione struttura burocratica e politica dello Stato Centrale e delle amministrazioni periferiche; il lavoro; l’istruzione; il sistema fiscale; la giustizia) come anche più volte richiamato dalla B.C.E.

L’andamento dello scorso anno del nostro Paese pertanto risulta ancora negativo con ulteriore appesantimento della percentuale di disoccupazione (con la giovanile oramai al 40%) e riduzione del PIL dello 0,4% seppur migliorato rispetto al -1,9% del 2013.

Anche nella nostra Regione i principali indici sono riflessivi anche se cominciano a intravedersi dal 4° trimestre alcune rilevazioni finalmente in leggera controtendenza (essendo il nostro Confidi interprovinciale, riteniamo opportuno verificare i principali indici regionali prodotti da UnionCamere Veneto relativi agli anni 2012 – 2013).

L’indice della produzione industriale che da 18 mesi non è più cedente trainato dall’export (il Veneto rappresenta il 13,5% del totale nazionale con una punta del 35% nell’agroalimentare), fa intravedere una graduale seppur lenta ripresa dell’economia regionale; non possiamo peraltro dimenticare che siamo ancora a livelli di inizio anni 2000.

In controtendenza risulta essere invece il commercio al dettaglio al di fuori dei negozi, banchi e mercati; secondo i dati regionali l’aumento nel 2013 dell’E-commerce è stato del 17,8% e le vendite a domicilio del 13,5%.

La marcata contrazione dei consumi ha coinvolto tutti i comparti, ma a risentirne maggiormente sono stati il commercio al dettaglio non alimentare (abbigliamento ed arredamento principalmente). La GDO che fino al 2013 aveva mantenuto indici favorevoli (fatturato +9%, superfici + 2,6%, addetti + 2,7%, margine + 0,3%) nello scorso anno ha consuntivato per la prima volta una riduzione del numero dei supermercati ed una contrazione nei margini economici allo 0,1% che stanno determinando crisi e ristrutturazioni in importanti catene soprattutto straniere.

Sembra aver invertito la tendenza il settore turistico che nei primi 9 mesi del 2014 ha registrato circa 300.000 presenze in più rispetto allo stesso periodo del 2013. L’andamento positivo non è uniforme: tengono e sono in incremento le città d’arte anche minori, stabile il mare, in flessione la montagna. Caratterizza il settore una diminuzione generalizzata dei ricavi medi per singola unità venduta. L’aumento delle presenze determinato dall’incremento del flusso estero (extra Europa principalmente) che ha nella sostanza sostituito la flessione del mercato domestico. Si ritiene che l’EXPO internazionale di Milano permetterà di consolidare la tendenza positiva in atto.

Vogliamo ora evidenziare come la nostra Cooperativa, negli ultimi anni, abbia imboccato un percorso di continua crescita e rinnovamento raggiungendo importanti obiettivi che rispondono alle esigenze di mercato e alla continua evoluzione del sistema creditizio di indirizzo Europeo:

1) 2008: fusione tra le cooperative Fidicommercio Confidi e Unionfidi Venezia dando vita a FIDIMPRESA VENEZIA;
2) 2009: assestamento procedure di fusione e predisposizione domanda di iscrizione all’elenco speciale ex art. 107 del Testo Unico Bancario; inizio adeguamento della struttura organizzativa alle norme di Banca d’Italia;
3) 2010: ottenimento dell’iscrizione all’elenco speciale ex art. 107 del Testo Unico Bancario;
4) 2012/2013 - fusione con la cooperativa di garanzia Unionfidi di Belluno e nascita di FIDIMPRESA VENETO;
5) 2014/2015 – fusione con la cooperativa Fiditurismo di Jesolo e nascita nel 2015 di FIDI IMPRESA & TURISMO VENETO;
6) 2015/2016 nuova fusione con la cooperativa Terfidi Veneto che opera in tre importanti provincie: Vicenza, Treviso e Padova.

Nella visione strategica del Consiglio di Amministrazione vi è la consapevolezza che solo facendo sistema con gli altri Confidi del Terziario della nostra Regione, finalizzato alla ricerca di un aumento delle dimensioni dell’attività finanziaria, da realizzare principalmente attraverso aggregazioni, si potrà continuare a dare risposte concrete ai soci.

Inoltre, non sarà sufficiente essere intermediari vigilati per poter ottenere dalle Banche gli interventi necessari nei confronti dei soci: servirà principalmente adeguata patrimonializzazione e capacità di generare flussi di reddito da destinare a patrimonio.

Ed è proprio per rispetto ai nostri soci, che fino ad oggi hanno creduto nel ruolo svolto dalla Cooperativa, che abbiamo il dovere di ricercare e favorire forme collaborative che favoriscano, con i nostri interventi di garanzia, la crescita economica del nostro territorio.

Gli sforzi fin qui fatti sono stati necessari per assicurare alla nostra base sociale un partner sempre capace di accompagnare le loro aziende nell’ottenimento di credito sicuro ed al giusto costo, facendo si che Fidi Impresa si ponga come affidabile e riconosciuto garante dal Sistema Bancario. Ed è nel rispetto di tali logiche che è pervenuta a compimento a gennaio del 2015 l’aggregazione con la cooperativa Fiditurismo di Jesolo specializzata appunto nel settore del turismo.

E’ nostra convinzione che i Confidi, come hanno contribuito alla crescita delle aziende ed allo sviluppo del sistema economico del nostro Paese, siano ora partner indispensabili per contrastare la crisi sia economica che finanziaria.

L’approccio verso i soci, caratterizzato da disponibilità ed attenzione alle loro esigenze, ci ha permesso negli anni di diventare il Confidi di riferimento del settore e del territorio. E’ questo il vero valore ed il patrimonio di credibilità che abbiamo acquisito in oltre trent’anni di lavoro al servizio ed a sostegno delle imprese, ed è questo quello che ci proponiamo di mantenere.

Purtroppo lo sforzo che abbiamo fatto e che stiamo portando avanti con grande determinazione per migliorare ed adeguare la nostra struttura organizzativa e la trasparenza dei nostri bilanci, non sta riscuotendo grandi riconoscimenti da parte del Sistema Bancario che continua a non valorizzare adeguatamente tale impegno attraverso un miglioramento delle condizioni da applicare ai nostri associati più volte chiesto dai vertici della Cooperativa.

Anche nel 2014 Fidi Impresa ha fatto ricorso alla controgaranzia della Finanziaria FIN.PROMO.TER, la quale ha approvato nei vari Comitati deliberativi n° 1026 pratiche di affidamento per un ammontare di nostre garanzie pari ad € 11.749.043 e di loro controgaranzie di € 10.573.893.

Al 31/12/2014 sono in essere n. 1.074 posizioni per € 9.873.373 di nostre garanzie residue e € 8.890.355 di residuo controgarantito, delle quali con il Mediocredito Centrale n. 4 per € 163.039 di residuo controgarantito.

Il perseguimento dell’obiettivo di utilizzare sempre di più le forme di controgaranzia a disposizione è stato attuato anche con il ricorso alle Riassicurazioni a valere sul Fondo Regionale di Garanzia ex Lr. 19/2004 e Dgr n. 903 del 04 giugno 2013. Grazie a tale provvedimento, che è destinato a promuovere l’accesso al credito alle PMI mediante la riassicurazione all’80% delle garanzie del Confidi, nel corso del 2014 abbiamo controgarantito 99 domande per € 3.222.500 di nostre garanzie e con € 2.578.000 di controgarantito.

Per quanto riguarda invece la Legge 108/96 (cosiddetta Antiusura o meglio prevenzione usura), abbiamo avuto l’assegnazione di un contributo pari ad € 194.251,44 incassato nello stesso anno. Ricordiamo che sui finanziamenti assistiti dalla legge 108/96, la garanzia mutualistica viene elevata all’80% con un rischio in capo alle banche del 20%. Nel 2014 abbiamo deliberato n. 45 domande per € 3.279.000, mentre ne sono state erogate n° 39 per € 2.653.000. Al 31/12/2014 residuano in essere 113 domande per € 3.975.942.

INDICATORI DELL’OPERATIVITA’ DI FIDI IMPRESA & TURISMO VENETO

SOCI
Anche quest’anno il Consiglio ha deciso l’esclusione ai sensi dell’art. 16 dello statuto vigente per soci con cessata attività; società in liquidazione, soci inadempienti, soci deceduti e altre diverse casistiche, per un totale di 582 tra soci esclusi e soci il cui recesso è stato richiesto direttamente. Le nuove adesioni sono state 357, così che i soci attivi sono ora 9.925.

La contrazione dell’attività (370 linee di credito in meno anno su anno) risente ancora pesantemente della difficile situazione economica e della quasi totale assenza di richiesta di finanziamenti per investimenti. Inoltre il ricorso diretto alla garanzia del Mediocredito Centrale da parte del sistema bancario ha contribuito ulteriormente a disintermediare l’attività dei Confidi generando una diminuzione dell’operatività complessiva del 30% in 24 mesi. Da evidenziare come la contrazione degli affidamenti abbia riguardato principalmente le operazioni a medio/lungo termine con garanzia ipotecaria, dove la quota annuale ammortata non è stata sostituita con altrettante nuove operazioni (a causa principalmente della mancanza di nuovi investimenti).

SOFFERENZE
Appare più movimentato invece il riepilogo delle sofferenze, come si può evincere dalla tabella riassuntiva che segue.

Indice sofferenze su totale affidamenti in essere
ANNO          AFFIDAMENTI (euro)    SOFFERENZE (euro)    PERCENTUALE
2009          258.929.448                       8.568.079                         3,4%
2010          277.124.788                    11.582.112                          4,2%
2011          273.105.210                    12.348.622                          4,5%
2012          258.816.707                    14.762.402                          5,7%
2013          309.638.947                    25.050.695                          8,0%
2014          290.756.206                    31.425.580                          10,8%

Lo stesso dato riferito alla quota garantita
ANNO        AFFIDAMENTI (euro)    SOFFERENZE (euro)    PERCENTUALE
2011             110.260.072                       5.848.303                    5,3%
2012             103.355.699                       5.882.380                    5,7%
2013             128.149.494                      10.899.082                   8,5%
2014             122.273.737                      13.720.972                    11,2%

Il dato delle sofferenze è, purtroppo, in continua crescita e si presume non ci siano prospettive positive nel breve termine. La fusione con Fiditurismo di Jesolo dovrebbe riportare nel 2015 la percentuale delle sofferenze ai livelli dello scorso anno (già dopo fusione consuntiviamo l’ 8,7%).

La percentuale di copertura delle garanzie prestate in base al patrimonio rimane comunque un dato positivo, come si evince dal prospetto sotto riportato. Evidenziamo peraltro che tale coefficiente patrimoniale rimane tra i più elevati del sistema dei Confidi del terziario del Veneto.

ANNO    PATRIMONIO NETTO      AFFIDAMENTI GARANTITI     % COPERTURA
2009          22.569.876                       107.424.652                             21,10%
2010          24.391.628                       113.321.293                             21,50%
2011          24.094.391                       110.260.072                             21,85%
2012          26.266.489                       103.355.699                             25,41%
2013          29.852.360                       128.149.494                             23,29%
2014          29.296.096                       122.273.737                             24,00%
 

Per il 2015 gli obiettivi di Fidi Impresa & Turismo Veneto saranno principalmente:

    continua ricerca di migliorare l’operatività, in tutti i suoi aspetti, tenendo in considerazioneil parametro costi/benefici;
    migliorare la qualità del credito al fine di ridurre le perdite;
    offrire maggior consulenza creditizio/finanziaria alle imprese;
    utilizzare tutte le forme possibili per la mitigazione del rischio di credito;
    migliorare il presidio dei rischi, così come chiesto dalla normativa di Banca d’Italia per gli intermediari finanziari vigilati, sviluppando i controlli interni nella fase del monitoraggio;
    porre particolare attenzione al patrimonio di vigilanza, necessario per continuare ad erogare garanzie e supportare le aziende del ns. territorio;
    la continua revisione delle convenzioni bancarie in essere alla luce dell’iscrizione all’art.107 TUB e delle nuove norme che regolano il credito;
    registrare gli effetti, seppur minimi viste le limitazioni, del rilascio della garanzia a prima richiesta;
    seguire gli adempimenti per la futura fusione con Terfidi Veneto;
    adoperarsi per l’adeguamento del Confidi ad intermediario iscritto all’art. 106.

Obiettivo principale sarà, come sempre, agevolare le imprese socie nell’accesso al credito a condizioni competitive, unitamente ad una attenta selezione dei rischi al fine di preservare l’attuale confortante indicatore di solvibilità della Cooperativa. Obiettivo sicuramente ambizioso visto l’andamento dei costi e il continuo aumento del credito anomalo.

Nel 2015 ci proponiamo inoltre di consolidare e sviluppare il rapporto con gli altri confidi 107 del Veneto per avviare iniziative di interesse comune sia con la Regione Veneto e la finanziaria Veneto Sviluppo, sia con il Sistema Bancario principalmente per quanto migliorare i rating delle imprese e conseguente capacità di accesso al credito.

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